Cesare e Dio

XXIX Domenica del T.O. Anno A

Aldo Vendemiati

denaro

Al tempo di Gesù, la Palestina era occupata dai Romani, che avevano Erode come rappresentante. Tra gli ebrei c’erano due partiti: quelli che volevano ribellarsi a Roma (i Farisei) e quelli che appoggiavano il governo (gli Erodiani).

I farisei hanno mandato a Gesù, per comprometterlo, una missio­ne-trabocchetto formata dai rappresentanti di tutti e due i partiti.

Questi dapprima gli fanno un elogio capzioso (come sempre fanno gli ipocriti e i falsi): “Mae­stro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno”.

E poi tendono il laccio: “E’ lecito o no pagare il tributo a Cesare?

Se risponde “sì”, i Farisei potranno accusarlo di essere servo dei Romani, e lo squalificheranno davanti alla gente. Se risponde “no” gli Erodiani lo accuse­ranno di essere un sovversivo e lo potranno mettere in prigione o…

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