Piena di gioia

II T.A. Anno A Immacolata Concezione di Maria.

Aldo Vendemiati

Maria gioia

L’8 dicembre si festeggia l’Immacolata Concezione di Maria. Cosa significa? Significa che siamo chiamati a contemplare Maria “Tutta bella”, senza macchia di peccato.

Tutti gli uomini hanno peccato: con un ricco simbolismo Gen 3,9-20 narra che fin dagli inizi l’uomo è stato vittima del serpente tentatore e della propria disobbedienza. E come da questo peccato sia scaturito ogni male, discordia, inimicizia, violenza, morte. Siamo tutti “figli di Eva”: nasciamo con il peccato.

Ma Dio non abbandona gli uomini: fin dall’inizio ha progettato la salvezza e ha deciso di mandare il proprio Figlio unigenito nel mondo, a salvare il mondo per mezzo della sua morte e risurrezione. E fin dall’inizio, prima della creazione del mondo – dice san Paolo in Ef 1,3-13 – ha scelto tutti noi, predestinandoci ad essere suoi figli adottivi.  Tra noi ha scelto una donna, Maria, ad essere madre del Figlio suo, facendola nascere senza macchia di…

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Tempo di svegliarsi

I Domenica Anno A T. A. 201o

Aldo Vendemiati

discepoli dormienti

Comincia un nuovo anno liturgico e proprio all’inizio risuona un grido dalla voce di san Paolo:

Fratelli, è ormai tempo di svegliarvi dal sonno! (Rm 13, 11).

Guardando tante realtà ecclesiastiche europee, si ha l’impressione che dormano. Si fanno più o meno le solite cose, le persone invecchiano, la liturgia è sciatta, l’apostolato è una mera conservazione dell’esistente che non riesce però a fermare l’erosione del mondo, la preghiera personale è ridotta ai minimi termini (quando non addirittura abolita), la penitenza semplicemente non c’è, l’amore fraterno è sostituito da emozioni… Ebbene: questo è il tempo di svegliarci dal sonno!

L’anno liturgico, e si apre con un tempo di attesa. Questo tempo, come sappiamo, si chiama “Avvento”, parola che significa “venuta”: attendiamo la venuta del Signore.

Normalmente siamo portati a dire che questo tempo d’Avvento, che dura quattro settimane, è un periodo di preparazione al Natale e quindi riteniamo che la…

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Questi è il Re

Solennità di Cristo Re dell’universo 2019

Aldo Vendemiati

Cristo Re

L’anno liturgico si conclude con la Solennità di nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo. Siamo invitati a fissare lo sguardo su Gesù – su una persona, non su un’idea. Una persona che non ha conquistato né troni né regni su questa terra. Uno che, anzi, è nato in una stalla, è andato profugo in Egitto, ha lavorato come falegname, è stato un povero predicatore, è stato cacciato fuori dalla città ed è morto su una croce. Perché diciamo – contro ogni apparenza – che Cristo è Re? Come e dove si manifesta la sua regalità – giacché agli occhi del mondo, essa è nascosta? Per capirlo, dobbiamo metterci alla scuola degli Apostoli.

1. Ascoltiamo anzitutto Paolo, che nella Lettera ai Colossesi (1,12-20) ci mostra chiaramente perché Cristo è Re:

Cristo è l’immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura.

Guardando Gesù con gli occhi del mondo, si vede…

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Tutte le cose finite finiscono

XXXIII Domenica Anno C 2019

Aldo Vendemiati

distruzione

Per chi ha dimestichezza con i salmi, non è difficile immaginare cosa fosse il tempio di Gerusalemme per i pii israeliti: Quale gioia quando mi dissero: andremo alla casa del Signore; ed ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme… Una cosa ho chiesto, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore… Un giorno nei tuoi atri vale più che mille altrove… Era una sorta di dovere e un atto di religione, oltre che una sincera ammirazione estetica, quello che portava i pellegrini a lodare le belle pietre e i doni votivi che adornavano il tempio.

Di fronte a questo, le parole di Gesù dovettero suonare come una vera e propria doccia fredda:

Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta (Lc 21,5-19).

Ora, noi sappiamo che la predizione di Gesù si realizzò una quarantina d’anni dopo…

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Morte e risurrezione

XXXII Domenica T.O. Anno C 2019

Aldo Vendemiati

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In occasione della Festa di tutti i Santi e della Commemorazione dei Fedeli defunti abbiamo meditato sulla morte e la risurrezione. Le letture di questa domenica ci invitano a ritornare su questi temi.

Dobbiamo farlo, perché la nostra società ha con la morte un rapporto insano. Da una parte ne ha paura, dall’altra ne è attratta.

Da una parte nasconde la morte: sono quasi scomparsi i segni del lutto, si abbreviano i tempi di permanenza del cadavere in casa, le visite ai cimiteri si diradano…

Dall’altra parte ricerca la morte: il numero dei suicidi cresce spaventosamente (soprattutto tra i giovani), si compiono scelte di morte legalizzate (l’aborto), si auspica la legalizzazione dell’eutanasia…

Un rapporto insano con la morte che nasce quando si perde la fede nella Risurrezione.

Proprio della Risurrezione ci parla il Vangelo di Luca (20,27-38): ci presenta una scena che ha come sfondo Gerusalemme e gli ultimi giorni…

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Punti di vista…

XXXI Domenica T.O. Anno C 2019

Aldo Vendemiati

Zaccheo

La storia narrata all’inizio del capitolo 19 del Vangelo di Luca può essere letta  assumendo tre diversi punti di vista: quello della folla, quello di Zaccheo e quello di Gesù.

La folla

Cominciamo dalla folla: che cosa vide quel giorno, in cui Gesù attraversava Gerico? Tutti si accalcavano per vedere Gesù, e dietro la folla si scorge persino Zaccheo,  l’uomo più odiato della città: “Capo dei pubblicani e ricco”. I pubblicani sono tutti corrotti, infami, ladri, spie… Lui è il capo di tutti! E per di più è basso di statura. Appare come una figura grottesca e ripugnante. La gente lo vede muoversi qua e là, alzarsi in punta di piedi, cercarsi un varco… Non vi riesce, e allora “corre avanti e, per poterlo vedere”, arriva perfino ad arrampicarsi su di un albero. Immaginate: coi vestiti lussuosi, un tipo come lui, un’autorità…! È comico!

Ma poi la gente vede Gesù…

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Chi sono i santi?

Solennità di Tutti i Santi 1 novembre 2019

Aldo Vendemiati

Santi

Molti pensano che i santi siano degli esseri intermedi tra Dio e gli uomini, una sorta di semi-dèi capaci di influenzare in qualche modo le vicende umane. Per altri, i santi sono persone dotate di superpoteri: fanno miracoli, prevedono il futuro e cose di questo genere…

Se però andiamo alla Sacra Scrittura, vediamo che “il Santo” è Dio, che Gesù Cristo è “il Santo di Dio”, che noi tutti siamo chiamati santi perché abbiamo ricevuto lo Spirito Santo.

L’idea biblica della santità indica anzitutto una separazione da ciò che è mondano, esprime ciò che è sacro in contrapposizione a ciò che è profano. Le cose sante sono quelle “diverse da quelle comuni”. Dio è il santo, perché è totalmente altro rispetto a tutte le creature, perché è perfezione totale di unità, verità, bontà e bellezza. Tuttavia – e questo secondo passaggio è fondamentale – Dio  comunica la sua santità…

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